Perché "Parco de' Medici"?

Perché ad esso adiacente, sul lato opposto dell’autostrada è sito lo storico borgo detto il Castello dei Papi che fu dimora campestre di numerosi Pontefici dell’epoca rinascimentale e tra questi in particolare di Papa Leone X, al secolo Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, di cui al famoso quadro eseguito da Raffaello e conservato nella Galleria Pitti a Firenze. Come vedete la residenza è un’insieme architettonico formatosi attorno ad un primo nucleo edificato nella seconda metà del 1400 sotto i Pontificati di Sisto IV ed Innocenzo VIII , residenza successivamente ampliata dal Cardinale Alidosi sotto Alessandro VI e Giulio II. Papa questo del quale vediamo inciso il nome sull’architrave delle grandi finestre a crocera spezzata che ricordano quelle di Palazzo Venezia edificato alcuni anni prima.

Un insieme architettonico al quale hanno collaborato grandi artisti del tempo tra i quali ricordiamo Bramante e Giuliano da Sangallo, ed il grande Raffaello che affrescò il catino absidale della Cappella Bramantesca che qui vediamo all’esterno . Un affresco che purtroppo fu furtivamente asportato alla fine dell’800 e rivenduto in Francia dove oggi si trova nel Museo del Louvre esposto tra le opere italiane. L’insieme rimasto in abbandono per secoli è passato alcuni anni fa in proprietà all’ Ordine di Malta che ha provveduto a restaurarlo destinandolo agli uffici del vicino Ospedale.

In questa residenza Papa Leone X viveva con la sua corte di letterati, musici ed artisti, E’ stato quindi il ricordo di quel favoloso periodo trascorso dal Papa Medici in questa residenza a suggerire ai promotori del confinante complesso turistico-ricreativo di apporre allo stesso il nome di “Parco de’ Medici”.

A dieci minuti d’auto dall’aeroporto internazionale di Fiumicino, tra l’autostrada ed il fiume Tevere, all’interno del Grande Raccordo Anulare – l’anello autostradale che cinge la città di Roma – su un’area di circa 100 ettari si presenta e si articola il complesso turistico ricreativo denominato “Parco de’ Medici” caratterizzato da un campo da golf a 27 buche con una accogliente Club- House Ma riattraversiamo l’autostrada e percorriamo il Viale Salvatore Rebecchini portiamoci all’ingresso del Circolo di Golf

Il complesso golfistico è stato realizzato nel 1990- bonificando un’area completamente spianata e brulla atta a poter accogliere quello che avrebbe dovuto essere il grande idroscalo di Roma, opera mai completata e poi definitivamente abbandonata.

La bonifica di questa area è senza dubbio la più significativa trasformazione ecologico-ambientale realizzata a Roma nel dopoguerra. Sono stati movimentati oltre 1 milione di metri cubi di terra, realizzati laghetti e rialzato in più punti il terreno al fine di movimentare il percorso di gioco e sono state messe a dimora migliaia di piante. Sono i ruderi di un antico manufatto del I secolo A.C. di un piccolo approdo fluviale sul Tevere, che all’epoca correva a ridosso del manufatto stesso. Il Tevere infatti era la più importante via per i rifornimenti della città di Roma. Le prime attrezzature portuali costruite sulla foce del Tevere stesso si trasformarono nel I e II secolo D.C. in due porti: quello grande detto di Claudio, oggi completamente interrato ed utilizzato per le piste dell’aeroporto di Fiumicino e quello più piccolo ed architettonico a pianta esagonale detto di Traiano, ancora oggi ben visibile. riprendere ruderi , Tevere foro e Colosseo.

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